“Razionale” per una Scienza della Coscienza – P. L. Lattuada

La prima cosa da dire delle tradizioni mistiche e dei loro insegnamenti e che essi non negano il pensiero razionale, ma anzi su questo si fondano.
Il loro razionale, come si dice in ambito scientifico, potrebbe essere il seguente:
Le apparenze ingannano, la realtà non è come appare, (prima attenzione) ma esiste la possibilità di accedere alla verità attraverso l’evidenza. per fare questo è necessario usare un metodo esperienziale che insegni ad andare oltre a ciò che appare, oltre la mente intesa come pensiero razionale (seconda attenzione). Le verità raggiunte sono testate nel laboratorio dell’esperienza personale (esperienza interiore di ordine integrale) sono esposte a chiunque voglia verificarle attraverso l’esperienza (interiore di ordine integrale) e quindi riconoscere la verità o falsità delle sue conclusioni.
Generalmente, per continuare con Wilber[1]tali conclusioni: “affermano che esistono più elevati domini della consapevolezza che abbracciano, amore, identità, realtà, Sé e verità. Ma queste affermazioni non sono dogmatiche, non son credute perché proclamate da un’autorità…sono conclusioni basate su centinaia di anni di introspezioni sperimentali e verifiche condivise. False affermazioni sono rigettate sulla base di evidenze consensuali, e le evidenze successive sono usate per correggere e sintonizzare le conclusioni sperimentali.
Queste dimensioni spirituali, in altre parole, sono puramente scientifiche nel vero senso della parola, e le sistematiche presentazioni di tali dimensioni seguono precisamente quelle di qualsiasi scienza ricostruttiva.”



[1] Wilber 369

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