VIVERE UN ORIXÀ

“Vogliamo sottolineare con forza che i diversi Orixàs e le loro manifestazioni, siano essi sintomi o qualità, vanno lasciati vivere e non interpretati.
Ma cosa significa lasciar vivere un Orixà? Significa, come vedremo, incorporarlo.
Per incorporazione intendiamo quel processo che consente di entrare con tutto noi stessi nel Transe di un Orixà, vale a dire “vivere un’esperienza unitaria con l’interezza del corpomente”: lasciare che una determinata vibrazione, forza archetipica, irradi il nostro campo di coscienza producendo una trasformazione del nostro stato di coscienza e, di conseguenza, di tutti i livelli del corpomente.
L’incorporazione della forza del metallo, ad esempio, potrà e dovrà risvegliare il “guerriero che è in noi”.
Perché questo succeda dovranno prodursi modificazioni in tutti i livelli di organizzazione del nostro corpomente.
Non sarà sufficiente, ad esempio, che pensi alla forza del metallo o che danzi la sua danza o che lo visualizzi.
Dovrà realizzarsi un processo di Contatto e di Transe con la forza del metallo, tale per cui tutto il nostro essere, contemporaneamente e in modo unitario, venga “preso” dalla forza del metallo.
Dovranno pertanto realizzarsi modificazioni:
Nel nostro corpo fisico:
sensazioni, postura, struttura muscolare atteggiamenti corporei, gesti, sintomi fisici;
Nel nostro stato energetico:
blocchi energetici, chakras, funzionalità e livello di vitalità di organi e visceri, processi metabolici, biochimici, vegetativi, sintomi energetici e funzionali;
Nel nostro stato emotivo:
sentimenti, emozioni, stati d’animo, bisogni, desideri, aspirazioni, paura, sintomi emotivi;
Nel nostro stato mentale:
pensieri, immagini, fantasie, ricordi;
Nel nostro stato di coscienza:
trascendimento dei contenuti della mente duale, accesso agli stati transpersonali e relative qualità.”

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