IL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE IN BTE

Le qualità che consentono la realizzazione di Persistenza del Contatto e Padronanza del Transe, sono la diretta espressione del flusso delle forze elementali archetipiche, emanazione dell’uno e artefice di ogni processo di trasformazione. 
In BTE viene riconosciuta una regolarità nella struttura di ogni processo di trasformazione che si snoda lungo le seguenti fasi: contatto, mobilizzazione, direzione, trasformazione. 
Altrove abbiamo trattato a fondo la questione, in questa sede ci preme chiarire ulteriormente il ruolo delle forze archetipiche nel processo di trasformazione e la loro connessione con le qualità personali. 
Il flusso interconnesso delle forze emana dall’uno, metafora di ogni altro nome che gli si voglia attribuire: sia esso Dio, il Sé transpersonale, la Coscienza Suprema, il Grande Spirito, la Luce, la Vibrazione Originaria, il Vuoto Cosmico, il Campo, la Matrix, l’Asat, l’Atman, il Big Bang e cosi via. 
Tale vibrazione originaria, emanando, si esplica differenziandosi in diverse vibrazioni: le forze elementali archetipiche le quali a loro volta si rendono responsabili di ogni altra manifestazione di ogni entità interconnessa. 
Ogni manifestazione individuale è il risultato della dinamica originaria che si gioca tra il flusso interconnesso e i fattori di stabilizzazione dell’Io che tendono a conservarla. Il flusso conferisce all’individuo la sua qualità evolutiva, i fattori di stabilizzazione gli conferiscono la sua qualità conservativa. 
Ogni processo di trasformazione può venire letto come un processo nel quale le forze conservative dell’Io si rendono alle forze evolutive del flusso che procede dal Sé per poi ri-aggregarsi in una nuova struttura unitaria: un processo mediante il quale l’Io si rende al Sé. Attraverso la Persistenza del Contatto si verifica l’accesso dell’osservazione ai contenuti delle diverse strutture segregate dai fattori di stabilizzazione, vale a dire l’insieme dei sintomi e dei contenuti inconsci della psiche: sintomi fisici, blocchi energetici, conflitti emotivi, condizionamenti mentali, insieme di ricordi, immagini archetipiche. L’osservazione e le altre qualità necessarie alla Persistenza del Contatto mettono in diretta connessione questi contenuti con il flusso interconnesso delle forze. Tale connessione produrrà la mobilizzazione delle energie segregate che la Persistenza del Contatto e la Padronanza del Transe dirigeranno (direzione) verso la trasformazione. 
Si delinea così un processo di trasformazione determinato dal grado di accesso del flusso interconnesso nel corpomente. Quanto più io sarò in grado di rendermi al flusso grazie alla Persistenza del Contatto e alla Padronanza del Transe, tanto più i blocchi si scioglieranno, i sintomi libereranno il loro potenziale creativo, i conflitti si risolveranno risvegliando le qualità sottostanti; i condizionamenti mentali e i ricordi personali sveleranno l’emergenza dell’archetipo che stavano oscurando. 
Un processo di trasformazione integrale che coinvolgerà tutto il mio essere, un percorso che invita l’Io a compiere un passo indietro che gli consenta di affermare nel corpo, nell’anima e nella mente: “non io ma La forza in me”.

Tratto da “Biotransenergetica”, di PL ‪#‎Lattuada‬

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