RICAPITOLAZIONE BTE

Se il mondo è ciò che sogniamo, se il nostro cervello registra, tra le tante, solo determinate frequenze, se la memoria dipende dallo stato di coscienza nel quale siamo, se il ricordo di un’esperienza dipende dal modo col quale la elaboriamo, allora significa che il nostro passato è un sogno. Il nostro passato in realtà non esiste ma lo costruiamo in ogni istante così come lo ricordiamo, in base allo stato di coscienza nel quale siamo. Questo significa che il nostro passato si può cambiare.
Stenditi, prendi del tempo per realizzare le pratiche di base: non fare, MU, quattro riconoscimenti.
Ora orienta il flusso delle tue immagini lungo il fiume della tua vita, risali il fiume della storia personale fino alla sorgente. Per l’anno più recente regredisci mese dopo mese, poi anno dopo anno, fino al primo anno di vita, quando riprendi mese dopo mese fino a ritrovarti nell’utero. Nel tuo viaggio a ritroso pratichi l’integrazione BTE. Senti ogni immagine nel corpo e tieni il respiro in quella zona, passi attraverso ogni esperienza respirando, lasciando fluire, dicendo sì.
Dall’utero ti avvii nel canale del parto, rivivi la tua nascita e poi vai in avanti con le stesse modalità con le quali sei tornato indietro. Se risalendo incontri difficoltà, situazioni traumatiche che non riesci a superare, persone che non riesci a perdonare, tensioni che non si sciolgono, blocchi che non riprendono a fluire, ricrei un passato diverso, rivedi la situazione immaginandola come meglio preferisci. Ti vedi fare quello che non hai fatto e avresti voluto fare, dire quello che non hai detto e avresti voluto dire, vedi svolgersi i fatti così come avresti voluto. Ti renderai conto che quando riesci a immaginare il tuo passato diverso riesci anche ad accettarlo per quello che è stato.

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