Il viaggio dell’eroe

Quando scopriamo qual è il passo successivo, non ci rimane che farlo.

E’ quel giorno in cui l’eroe si sveglia. E non riconosce la sua casa, non riconosce suo padre e sua madre come tali, non riconosce il suo posto. E il giorno in cui l’eroe si sveglia e con un cerchio alla testa e un senso di vuoto nel petto, riconosce la chiamata. Aveva rimandato quel giorno più e più volte. Aveva maledetto un destino bugiardo che arrivava a sparigliare desideri e arrese, tenuti assieme da un’abile arte del rimando…

Ed ora non è più possibile rimandare.

Oggi è il giorno di spezzare i cicli dinamici e uscire da schemi che sempre uguali a se stessi si ripetono nella nostra vita e non lasciano nulla. E tutto si affida al caso.
E’ quel giorno in cui l’eroe si sveglia e ascolta nel suo cuore arrivare la chiamata. C’è qualcosa in più che vorrebbe fare, che potrebbe fare, che farà. Ma dovrà decidere cosa fare: accettare o ignorare. Dio bussa alla porta, il cambiamento attende fuori, ma l’eroe come primo passo da compiere dovrà scegliere se accettare o rifiutare la chiamata. Che mi sia concesso, qui comincia la scoperta della vera identità. E non è cosa semplice.

Ma se l’eroe decide di accogliere la chiamata ecco che allora tutto si rimette in moto. Sellato il cavallo comincia il viaggio. L’eroe saluta il consueto, l’usuale e si prepara a superare il confine. Si affida al cuore. Aspetta l’alba. Prega. Sente la paura crescere dentro di se… Ma decide di andare.

Ed ora è già in viaggio. Ha ascoltato la chiamata. Ha deciso di partire. Ed è lì, in mezzo al bosco. La sera arriva presto e non da tempo al cuore di farsi coraggio. E il drago che tiene rinchiusa la principessa già lancia gridi e fiamme che spargono fuoco e tumulto nel cielo e nel cuore dell’eroe in viaggio. E’ un viaggio di conoscenza. L’eroe è tentato di tornare indietro, nella propria zona di comfort… Ma non si può più riparare una realtà fatta a pezzi dal nuovo che arriva. E come sempre, ogni cambiamento spaventa. E l’eroe quasi si sente perso… Allora trova di fianco a se, sulla strada del cuore, un mentore, un custode che gli dice che non è solo: il mio angelo, mio padre, Pierluigi, la BTE. Non è più tempo di compiere gli stessi passi compiuti per tanto tempo, per ritrovarmi poi allo stesso posto… E ora, che si fa?

Si affronta il demone, si combatte contro il drago. Eccolo: immenso e maestoso. Sono le mie paure, le mie insicurezze. E’ tutto ciò che ho rimandato. E’ tutto ciò che ho accettato senza volerlo in realtà. Le gambe mi tremano e il cuore è in subbuglio. Ma il mio mentore è di fianco a me e mi dice che è solo un passo necessario nel percorso dell’eroe. E’ solo un passo per andare oltre. E’ solo una sfida, non sarà parte della mia esperienza per sempre… Superalo, mi dice il cuore…

E so che per sconfiggere il drago e superare il mio timore, per rompere gli schemi delle mie perpetuate abitudini dovrò lasciar andare, dovrò imparare a restare, la dignità del dolore e la bellezza dell’amore senza sensi di colpa. Scoprire ciò che non sapevo di me, nuove attitudini, un nuovo modo di Essere.
L’eroe ha risposto alla chiamata. Ha capito che la sua vera Essenza non è nell’Apparire ciò che gli altri vedevano, come fino a quel momento. Ma è Essere ciò che è, lasciando a se stesso la libertà di Essere. E non appena ha sguainato la spada il drago si è dissolto come ombra nella luce.

Ed ora, è ora di ritornare a casa. La principessa è libera. E il padre attende. E’ questo il momento della condivisione. E’ questo il momento in cui l’eroe sa che quando arriva la chiamata potrà rispondere si o no.

Ma che la principessa attende…

Luigi Jack Sarto

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