Feeding the Soul Report:
If you ask the oldest and more experienced representatives of Transpersonal Psychology what being transpersonal means, you’ll probably receive the most varied answers, as happened to me personally.
In my case, the most bizarre answer has been: being curious!
In my opinion, the term transpersonal carries a strength of which we are rarely conscious. Trans-personal, beyond and through everything personal: family history, beliefs, needs, interests, fears, desires and so on.
It is obvious to everyone how far humanity still is from this perspective.
Feeding the Soul was born from a dream: to gather together the transpersonal community and to invite this community to be together, to open up to others, to the world, being present and supportive, aware and compassionate towards its own and other’s limits.
More than three hundred people, one hundred and fifty presenters, dozens of researchers from more than thirty countries were together for four days, meeting, eye to eye, dialoguing, singing, dancing and remaining silent in the presence of nature.
It could have been better, much remains to be done, but more importantly the dream came true.
Events took place exactly as we dreamed they would; the perfume we breathed is the one we felt in our souls from the very beginning; difficulties and limits have been exemplary within their perfection.
I felt fine throughout the festival and I feel proud and grateful.
Thank you, sisters, brothers and fellow travelers.
Thanks to the wonder team which made the event possible.
Thanks to the partners, sponsors, collaborators and to everyone who shared the dream.
The auspice is that the dream may continue producing awakenings and that the seeds continue to sprout.
Feeding the Soul Report

Se chiedi ai più anziani ed esperti rappresentanti della psicologia transpersonale cosa significhi essere transpersonali ti potresti trovare, come è capitato a me, di fronte alle risposte le più varie.
Nel mio caso, la più bizzarra è stata: essere curiosi!

Dal mio punto di vista il termine transpersonale possiede una potenza della quale raramente siamo consapevoli. Trans – personale, oltre  e attraverso tutto ciò che è personale: storia familiare, credenze, bisogni, interessi, paure, desideri e così via.
E’ evidente a tutti quanto l’umanità  sia ancora lontana da una simile prospettiva.
Feeding the Soul è nato da un sogno, quello di raggruppare la comunità transpersonale, invitarla a semplicemente stare insieme, aprirsi all’altro, al  mondo, presenti e solidali, consapevoli e compassionevoli verso i propri e gli altrui limiti.
Oltre trecento persone, centocinquanta presenters, decine di ricercatori provenienti da oltre trenta paesi sono stati insieme per quattro giorni, incontrandosi, guardandosi negli occhi, dialogando, cantando, danzando, restando in silenzio al cospetto della natura.
Molto meglio si poteva fare, molto resta da fare, ma il sogno si è realizzato.
Gli eventi si sono svolti esattamente come gli avevamo sognati, il profumo respirato è quello che da subito abbiamo sentito nell’anima, le difficoltà e i limiti sono stati esemplari nella loro perfezione.
Sono stato bene, sono fiero e grato.
Grazie, sorelle, fratelli, compagni di strada.
Grazie al wonder team che ha consentito la realizzazione dell’evento.
Grazie a partner, sponsor e collaboratori, grazie a chiunque ha condiviso il sogno.
Grazie a chi ha mancato l’incontro e avrebbe voluto esserci.
Un auspicio per tutti noi che c’eravamo e per chi è rimasto a casa: che il sogno continui a produrre risvegli, il seme continui a germogliare.
With love
Pier Luigi

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