Suono dall’anima


Dopo la pratica del non fare, porta l’attenzione al tuo respiro.

Non bloccarlo, non forzarlo, ascoltalo così come è, riconosci il suo ritmo,rispettalo.

Dagli spazio dentro te, lascialo farsi via via più profondo.

Ascolta e riconosci il suono che porta con sé, lascialo emanare durante l’espirazione. Si tratta di una A che viene dal profondo del tuo ventre e risuona nel tuo petto.

Spalle, collo, gola, mento, bocca, viso, fronte devono essere rilassati.
Ad ogni onda espiratoria il suono si fa sempre più acuto, come se scalasse una montagna ad ogni passo.


Arriverai senza sforzo, ma grazie ad uno scioglimento graduale e consapevole della tua tensione alla tonalità più alta che ti sarà possibile.
Dalla cima della montagna ridiscendi poi, passo dopo p
asso, respiro dopo respiro, suono dopo suono, fino alla tonalità iniziale.

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