In Più – P. L. Lattuada



In più

avevi il rimmel sulle ciglia
e le labbra dipinte
Io mi chiesi chi amavo
mentre, genuflettendomi al cospetto dei tuoi occhi
grondava sul mio capo chino
il Portorotondopensiero
lineare e sofferto
come un parto pilotato.
Per parlare
io dovetti scendere le palpebre
calare il sipario sui paesaggi mondani della tua voce
imporre aspre lacrime
al titubante verdetto dei miei sensi
Imputai all’amore l’onere
di salmodiare improbabili attacchi
al magma raffermo del tuo cuore
Ti sentii
ma non valse
il ruggito stanco di un uomo dedito all’Eden
per ammainare dal tuo viso
il vessillo impenitente
dell’antica malia.

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